26 Giugno 2008

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Allegria di naufragi

 
27 Maggio 2008

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Antelucana della tessitrice

Cantano i galli come cardinali
a mattutino col cappello rosso,
mentre il telaio batte contro il cuore.
Dalle dita fioriscono
garofani di sangue,
asfodeli di neve, 
grappoli di corallo,
le corolle di rosa,
le spighe d'oro,
la madre del sole,
i cavalli della luna,
l'arcangelo dei morti,
la madre de dolori,
con la spina nel cuore.
Il mio destino è quello della mora:
bianca di destino da fanciulla,
rossa per il sudore da sposata,
e nera per il lutto da vedova.
Tre trame per i sogni, tre trame per la sorte:
la bianca per la vita,
la rossa per l'amore,
la nera per la morte.


Frantziscu Masala, letta in Mogoro

 
15 Maggio 2008

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Alcuni raggi di sole
si fermano stanchi
rispettando sbarre consunte

Qualche umile goccia
scivola
lenta, sul tetto graffiato
dall'umido
di anni stantii

Su brande di stracci e di paglia
riposano
come sementi
abbozzi di uomini privati alla luce

E la ruggine avanza
grassa
mangiando il ferro che cigola
con l'ultima speranza.


12/11/2006

 
12 Maggio 2008

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25 Aprile 2008

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Mamma adorata,

quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. Mamma, muoio fucilato per la mia idea. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l'Italia sarà di nuovo grande. Da Dita Marasli di Atene potrai avere i particolari sui miei ultimi giorni.
Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari; muoio per l'Italia. Ricordatevi della donna di cui sopra che ho tanto amata. Ci rivedremo nella gloria celeste.
Viva l'ITALIA LIBERA!


                                                                                                                                                                               Achille



Achille Barilatti (Gilberto della Valle), di anni 22, studente in scienze economiche e commerciali, nato a Macerata il 16/09/21. Tenente di complemento di Artiglieia, dopo l'8 settembre 1943 raggiunge Vestignano sulle alture Maceratesi, dove nei successivi mesi si vanno organizzando formazioni partigiane; dal Gruppo "Patrioti Nicolò" è designato Comandante del distaccamento di Montalto. Catturato all'alba del 22 marzo 1944 nel corso di un rastrellamento effettuato dai tedeschi e fascisti nella zona di Montalto. Mentre 26 dei suoi sono fucilati immediatamente sul posto, 5 vengono salvati dal suo intervento ed egli viene trasportato a Muccia (Macerata) e interrogato da un ufficiale tedesco ed uno fascista. Fucilato senza processo alle ore 18.25 del 23 marzo 1944 contro la cinta del cimitero di Muccia.
Medaglia d'oro al Valor Militare.

 
21 Aprile 2008

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Dal cortile alla porta di casa
c'è sempre una gatta
che mi accompagna per
quattro carezze;
e questo è tutto l'amore che ho. 

 
10 Aprile 2008

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Certi giorni solo una colonna sonora potrebbe raddrizzarli.

 
21 Marzo 2008

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Nadelu, Segnora mia                                                              Dite, Signora mia,

sezis cussa lastimada                                                               siete quella afflitta

chi giaman Maria?                                                                   che chiamano Maria?

 

Mama proite cuades                                                               Madre, perché nascondete

sa cara bianca che nie                                                 il volto bianco come la neve,

nadenos pro chie?                                                                   diteci, per chi?

 

Sa Segnora nostra ha piantu                                                    La nostra Signora ha pianto

totta sa notte a succuttu                                                           singhiozzando tutta la notte

mannu es su curruttu.                                                   è grande il suo lutto.

 

Su sambene s’est’asciuttu                                                       Il suo sangue si è asciugato

in sas venas de una rosa                                                          nelle vene di una rosa

mama dolorosa.                                                                      madre dolorosa.

 

Sas ispinas disattentas                                                 Le spine disattente

affliggidu han sas intragnas                                                       hanno afflitto le carni

de su Fizzu ‘e Deu                                                                  del Figlio di Dio.

 

Ahi, isculta Fizzu meu                                                  Ascolta Figlio mio,

salvalu s’omine reu,                                                                 salva l’uomo reo,

perdonalu culpidu.                                                                  perdona il peccatore.

 

Amen.                                                                                    Amen.

 

Mamas chi fizzos penades                                                       Madri che penate mettendo al mondo i

                                                                                              figli

mirade cantu dolore                                                                guardate quanto dolore:

mortu es su Segnore                                                               è morto il Signore.

 

Amen, amen.   

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Spegni il cuore e abbassa il capo, fratello.

 
08 Marzo 2008

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Po po po,




in Polonia me ne vo.


Anzi, quando leggerai
in Polonia io sarò.

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